{"id":2557,"date":"2016-02-16T21:18:12","date_gmt":"2016-02-16T21:18:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hcb.net\/grabher-meier-beffa-il-bolzano-a-10-secondi-dalla-sirena-dornbirn-batte-bolzano-4-a-3\/"},"modified":"2017-03-22T15:20:51","modified_gmt":"2017-03-22T14:20:51","slug":"grabher-meier-beffa-il-bolzano-a-10-secondi-dalla-sirena-dornbirn-batte-bolzano-4-a-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hcb.net\/it\/grabher-meier-beffa-il-bolzano-a-10-secondi-dalla-sirena-dornbirn-batte-bolzano-4-a-3\/","title":{"rendered":"Grabher-Meier beffa il Bolzano a 10 secondi dalla sirena \u2013 Dornbirn batte Bolzano 4 a 3"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il Dornbirn restituisce pan per focaccia al Bolzano e, dopo la clamorosa beffa del Palaonda, fredda i biancorossi a 10 secondi dal termine. 4 a 3 il finale, in un match in cui gli ospiti hanno convinto, rimontando due reti di svantaggio gi\u00e0 nel primo tempo. Poi il vantaggio di Pope, prima del pareggio dei Bulldogs nel terzo drittel e la doccia fredda di Grabher-Meier in powerplay a fil di sirena. A far la differenza questa sera proprio le superiorit\u00e0 numeriche: Bolzano 0 su 5, Dornbirn 1 su 4, quella decisiva. Non solo, i biancorossi dovevano fare a meno, oltre dei lungodegenti Vause e Franza, anche dell\u2019infortunato Egger e dell\u2019influenzato Oberdorfer. Convincente invece l\u2019esordio di Davide Nicoletti.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La classifica in questo momento vede in testa il Salisburgo, a quota 17 punti insieme allo Znojmo, a seguire la coppia Dornbirn-Vienna, a 14, poi Linz a 13 e Bolzano a 10. Nel frattempo, nel Qualification Round, Villach e Klagenfurt conquistano matematicamente l\u2019accesso ai playoff: la EBEL 2015\/16 ha le sue otto finaliste.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Bolzano torner\u00e0 in pista venerd\u00ec 19 febbraio, alle ore 19.15, al Palaonda contro il Dornbirn. E per l\u2019ultimo match casalingo del pick round i biancorossi hanno bisogno di tutto il sostegno del pubblico.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo drittel \u00e8 un monologo biancorosso. Il Bolzano pianta le tende nel terzo difensivo austriaco, andando pi\u00f9 e pi\u00f9 volte vicino al vantaggio, ma scontrandosi con un Hardy reattivo: sono soprattutto Bell e Broda a impegnare il goalie francese, che abbassa la saracinesca. I Bulldogs cercano di alzare timidamente il baricentro e fanno del cinismo la loro virt\u00f9: al 14:43 passano in vantaggio con un missile dalla distanza di Magnan, meno di quattro minuti pi\u00f9 tardi Sylvester premia l\u2019arrivo a rimorchio di Greentree, che fulmina per la seconda volta H\u00fcbl con un altro siluro imprendibile. I Foxes sanno che il 2 a 0 \u00e8 bugiardo e continuano a premere, rimontando il passivo nel giro di 20 secondi: a 28 secondi dalla sirena Bell apparecchia un disco d\u2019oro per Pollastrone, che deve soltanto spingerlo in rete. Quando il cronometro segna invece 8 secondi dal termine del primo periodo, ecco che Palmieri libera Bell al tiro: disco all\u2019incrocio dei pali e 2 a 2.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il periodo centrale inizia sulla falsa riga del primo: Bolzano in avanti a pieni motori e vicino al vantaggio in contropiede, con Gander che non riesce a infilare in rete il servizio di Saviano. Poi il match torna sul filo dell\u2019equilibrio, le due squadre non sfruttano due powerplay a testa e H\u00fcbl chiude la porta in faccia a una conclusione da due passi di D\u2019Alvise. A un minuto 21 secondi dalla seconda sirena, i biancorossi mettono la freccia: Matt Pope carica uno slapshot che Hardy non riesce a trattenere e il Bolzano \u00e8 per la prima volta in vantaggio. Nel finale c\u2019\u00e8 ancora spazio per le emozioni: i Bulldogs in powerplay sfiorano il pareggio, prima con Greentree che si divora un goal a porta vuota, poi con Arniel che incendia i gambali di un H\u00fcbl sempre presente. Dopo 40 minuti il Bolzano \u00e8 avanti per 3 a 2.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo tempo si preannuncia subito bollente e infatti il Dornbirn, un po\u2019 a sorpresa, infila il 3 a 3 dopo 3 minuti: quarta linea in pista, Achermann si impossessa del puck e con un gran polsino lo infila all\u2019incrocio dei pali. I biancorossi cercano comunque di riprendere in mano il pallino del gioco, anche se la partita entra in una fase di stanca. Nel finale, a quattro minuti dalla sirena, Magnan finisce in panca puniti e il Bolzano ha la grande occasione di chiudere la partita: questa volta il girodisco \u00e8 buono, Palmieri mette i brividi a Hardy, ma il disco non entra. Subito dopo \u00e8 McMonagle ad accomodarsi nel pancone dei cattivi e, quando il match sembra ormai indirizzato verso l\u2019overtime, ecco la beffa: 10 secondi al termine, conclusione di Livingston, rebound concesso da H\u00fcbl e tocco vincente di Grabher-Meier. E\u2019 il 4 a 3 che decide la gara.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dornbirner EC \u2013 HCB Alto Adige powered by Alperia 4 \u2013 3 [2-2; 0-1; 2-0]<br \/>Reti: <\/strong>14:43 Olivier Magnan (1-0); 18:08 Kyle Greentree (2-0); 19:32 Jerry Pollastrone (2-1); 19:52 Brendan Bell (2-2); 38:39 Matt Pope (2-3); 43:06 Oliver Achermann (3-3); 59:50 Martin Grabher-Meier PP1 (4-3)<\/p>\n<p>(LT)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Dornbirn restituisce pan per focaccia al Bolzano e, dopo la clamorosa beffa del Palaonda, fredda i biancorossi a 10 secondi dal termine. 4 a 3 il finale, in un match in cui gli ospiti hanno convinto, rimontando due reti di svantaggio gi\u00e0 nel primo tempo. 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