E’ tempo di finale – Bolzano e Salisburgo in lotta per la conquista della coppa

Foto: Copyright © Vanna Antonello

Fino a pochi mesi sarebbe stato assurdo persino pensarlo, oggi invece è realtà. L’HCB Alto Adige Alperia è in finale di Erste Bank Eishockey Liga. L’avversario, così come nel 2014 (quando i Foxes vinsero la coppa al primo anno di partecipazione), saranno i Red Bulls di Salisburgo. Una finalissima che si ripete quattro anni dopo, con gli austriaci che si confermano lo squadrone da battere e i biancorossi, invece, pronti a scrivere un’altra pagina di storia da “underdog”: nel 2013/14, infatti, Egger e compagni condussero un campionato nella parte alta della classifica, mentre quest’anno le cose sono andate diversamente, con l’ultimo posto lasciato solo a inizio gennaio e i playoffs agguantati all’ultima partita. Contro i Red Bulls sarà battaglia vera e lo spettacolo è assicurato: ad aspettare una delle due squadre c’è il Karl Nedwed Trophy.

Intanto il Bolzano può festeggiare la qualificazione alla Champions Hockey League: l’accesso in finale dei Red Bulls, infatti, ha garantito ai biancorossi l’approdo nella competizione internazionale, in veste di squadra meglio piazzata ai playoffs (indipendentemente dalla vittoria finale, essendo Vienna – vincitrice della regular season – e Salisburgo – migliore piazzata nel pick round dopo la capolista – già qualificate).

I precedenti stagionali
Nella stagione regolare Bolzano e Salisburgo hanno sempre dato vita ad incontri combattuti fino alla sirena finale e infatti i quattro precedenti parlano di completo equilibrio: due vittorie per parte, una in casa e una in trasferta. L’8 ottobre i Foxes espugnarono l’Eisarena di Salisburgo per 2 a 1, per poi cadere però il 17 novembre tra le mura di casa, per 3 a 2. I Red Bulls vinsero per 2 a 1 anche lo scontro successivo, il 28 dicembre a Salisburgo, mentre qualche giorno più tardi, il 3 gennaio, i biancorossi ebbero la meglio al Palaonda per 4 a 3. Una partita, quest’ultima, che segnò un punto di svolta per la stagione del Bolzano: con quei tre punti – conquistati anche grazie al sacrificio di Markus Gander, che nel finale per bloccare un tiro si fratturò la mandibola – la truppa di coach Kai Suikkanen lasciò finalmente l’ultimo posto in classifica, iniziando la lunga rincorsa ai playoffs.

I top scorers
I Red Bulls possono vantare due tra i migliori top scorer di questi playoffs. John Hughes si conferma una delle stelle di questa squadra, grazie ai 14 punti in 12 partite frutto di 4 goal e 10 assist. Segue a ruota Ryan Duncan: per lui 13 punti (6 goal – miglior marcatore – e 7 assist). Il Bolzano dal canto suo risponde con Mike Angelidis, top scorer biancorosso con 8 punti (4 goal e 4 assist), seguito da Austin Smith (7 pts, 3+4) e da una coppia di difensori assolutamente “on fire”: Matt Tomassoni e Robin Gartner hanno infatti raccolto 7 punti a testa, entrambi con un goal e sei assist. Il miglior marcatore è invece Alex Petan, che pur non avendo messo a referto assist, è andato a segno ben cinque volte.

I portieri
Una delle chiavi per il successo finale potrebbe essere lo stato di forma dei due goalies. Lo ha dimostrato il Bolzano, che sia nei quarti che in semifinale è stato trascinato da un Pekka Tuokkola in assoluto stato di grazia: il portierone finlandese è il migliore della lega, avendo concesso solo 20 reti su 358 tiri ai playoffs (su 11 partite giocate si parla quindi di una percentuale del 94,1%). I Red Bulls rispondono con Bernhard Starkbaum, quarto nella speciale classifica con una percentuale parate del 91,% (30 goal subiti su 386 tiri in porta).

Gli special teams
Dopo tanta fatica nelle prime partite di playoffs, il Bolzano è riuscito a sbloccare il proprio powerplay nelle ultime due uscite, quando con l’uomo in più è andato a segno ben quattro volte: i biancorossi hanno una percentuale di realizzazione del 15,8% (sei goal segnati su 38 possibilità). Meglio invece il Salisburgo, che ha trovato la via della rete per 10 volte su 46 powerplay, concedendo però anche un goal: per la squadra di coach Greg Poss la percentuale arriva al 21,7%.

In penalty killing invece sono i Foxes a farla da padrone: con il 90,5% di efficacia i biancorossi sono riusciti a concedere solo quattro reti su 42 inferiorità numeriche, facendo di questo special team il proprio punto di forza. I Red Bulls invece hanno incassato 7 reti su 35 situazioni con l’uomo in meno, attestandosi su una percentuale dell’80%.

Il pubblico
In questi playoffs il pubblico del Palaonda si sta dimostrando, ancora una volta, il settimo uomo sul ghiaccio. L’HCB può vantare la media più alta in EBEL in questa fase finale, con una media di 5.536 spettatori a partita e un record stagionale di 7.200 in gara 4 contro Vienna (27.680 spettatori in 5 partite). Più bassa, anche per questioni di capienza, la media a Salisburgo: 3.051 spettatori a partita, che sono attesi da un previsto “esodo” di fans biancorossi.

“Il Salisburgo è sicuramente un’ottima squadra, forse quella con più qualità in EBEL – spiega capitan Alexander Egger, che nel 2014 ha alzato la coppa – ma noi siamo pronti: per vincere dobbiamo fare bene le piccole cose, sfruttare le chance a disposizione e giocare bene e compatti in difesa, come abbiamo saputo fare contro Vienna. Sappiamo di avere un gran portiere e le sue prestazioni saranno anche fondamentali. Una chiave potranno essere anche gli special teams: nell’ultimo periodo il powerplay sta andando meglio e dobbiamo continuare a giocare al meglio anche con l’uomo in meno”.

Chi ha vinto la EBEL con il Bolzano quattro anni fa è Matt Tomassoni, tornato proprio quest’anno in maglia biancorossa e pronto a giocarsi così la sua seconda finale: “E’ stata una stagione di alti e bassi, ma è bello essere qui adesso – afferma il difensore statunitense – l’annata è stata decisamente diversa rispetto al primo anno, quando siamo sempre stati tra i top: quest’anno siamo partiti dal basso, ma adesso possiamo arrivare nel posto più alto. Il Salisburgo? Credo cambi poco rispetto a quattro anni fa, è una squadra solida e con tanta qualità, ma siamo pronti e abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque”.

La serie “best of seven” prenderà il via l’8 e 9 aprile 2018 con gara 1 (ore 14) e gara 2 (ore 19:20) in programma all’Eisarena Salzburg (diretta su Video33). Gara 3 e gara 4 al via invece al Palaonda il 12 e 13 aprile, entrambe alle ore 20:20.

Info prezzi e prevendite: https://www.hcb.net/it/prezzi-e-info-finale-playoffs-hcb-alto-adige-alperia-vs-ec-red-bull-salzburg/

INFO: tutti i posti dei settori laterali (A, C e G) sono numerati; i posti dei settori D/H e B, invece, non sono numerati.

(L.T.)

Finale Playoffs 2017/18
EC Red Bull Salzburg vs HCB Alto Adige Alperia
Gara 1, Eisarena Salzburg, domenica 8 aprile, h.14:00 (live on Video33, Servus TV, Sky Austria)
Gara 2, Eisarena Salzburg, lunedì 9 aprile, h.19:20 (live on Video33, Servus TV, Sky Austria)
Gara 3, Palaonda Bolzano, giovedì 12 aprile, h.20:20
Gara 4, Palaonda Bolzano, venerdì 13 aprile, h.20:20

se necessarie
Gara 5, Eisarena Salzburg, domenica 15 aprile, h.17:20 (live on Video33, Servus TV, Sky Austria)
Gara 6, Palaonda Bolzano, martedì 17 aprile, h.20:20
Gara 7, Eisarena Salzburg, venerdì 20 aprile, h.20:20 (live on Video33, Servus TV, Sky Austria)